Detti fra noi
Dopo i panorami, le pillole di storia e le degustazioni delle nostre eccellenze ti invitiamo a conoscerci ancora meglio. Le tradizioni, i modi dire, le filastrocche e le nostre note vi daranno il benvenuto e vi diranno tanto di noi.
A cominciare dal dialetto che è influenzato principalmente dal napoletano. Ma la sua forma attuale è il risultato di secoli di storia linguistica, con tracce di latino, osco, lingue gallo-italiche e anche dello spagnolo, dovute alla dominazione iberica del Regno di Napoli. Un dialetto ricco e stratificato, che riflette la nostra identità.
Parliamo faucianese
Rommini: padrone
Pieri mmaculi: piedi comodi
Cuocicarna: braciere
Tè lieggiu: fatti leggero
Luciferna: gatto
Na ‘ntecchia: piccola quantità
Proverbi e modi di dire
“Spass’ è piazza
e tribbulu è casa”
Aforisma usato per indicare un individuo che per strada assume un carattere spassoso (divertente, gioioso), rientrato a casa tiene un atteggiamento irragionevole e nevrotico.
Frasi paesane
“‘U vinu fa sangue e
‘a fatica fa ittà ‘ru sangue”
Il vino fa sangue, il lavoro costa sangue.